Mondragone

Verso la fine del XVIII secolo risale l’ultimo rifacimento delle mura di Mondragone; vennero costruiti, in questo periodo, la Cappella del Carmine e il palazzo signorile della potente famiglia Tarcagnota. Dopo la Rivoluzione francese, che ebbe una forte eco anche in Italia, furono fondate diverse repubbliche nel 1799 nacque la Repubblica Napoletana; tuttavia, il potere ancora di stampo feudale restò immutato.
Nel 1805 Gioacchino Murat salì al trono come Re di Napoli e l'anno successivo vennero stilate le leggi sull'evasione feudale. Nel litorale domizio, intanto, l'ultimo Duca di Mondragone, Domenico Grillo, perse tutti i privilegi e i poteri sulla città che, da questa data, si amministrerà da sola.
Dopo il Congresso di Vienna del 1815 Ferdinando I di Borbone fu reintegrato sul trono del Regno di Napoli e provvide alla pavimentazione delle strade in basolato della cittadina rivierasca, che, all’inizio dell’800, contava circa 2300 abitanti.
Da alcune fonti documentarie si evince che i Borbone fossero particolarmente benvoluti a Mondragone, tanto da supporre che proprio in loco fosse stata organizzata una congiura contro Murat il quale si recava spesso a caccia nelle campagne circostanti.
Il Comune di Mondragone faceva parte del Circondario di Carinola, Distretto di Gaeta, Provincia di terra di Lavoro. Diversi suoi figli hanno dato lustro a questa terra tanto ricca quanto enigmatica, dalle cui radici sono germogliati altissimi profili di cultura e civiltà.
Il professore Antonio Sementini (1743 – 1814), studioso di lettere e filosofia, medico e ordinario di anatomia, fisiologia e medicina pratica, autore di importanti testi scientifici.
Luigi Sementini, figlio di Antonio, nato a Mondragone nel 1850, chimico di altissimo profilo, ricordato per aver dato un forte impulso a questa scienza, fondatore di un premio di 150 ducati per l’incremento degli studi in ambito chimico-scientifico, come emerge dagli atti della Società Reale Borbonica.
Nativo di Mondragone (1600 circa), ma di chiare origini Spagnole, fu Padre Domenico Bannes professore di teologia. Insegnò a Salamanca, Alcalà e Valladolid, confessore di Santa Teresa, è considerato il padre della famosa Predeterminazione Fisica, teoria filosofica che concilia la libertà dell’uomo con la grazia di Dio.
Pietro Taglialateala, infine, è il nome glorioso di un modesto figlio di agricoltori nato a Mondragone nel 1829, filosofo di altissimo profilo. Studiò al seminario Vescovile della vicina città di Sessa Aurunca, ordinato sacerdote insegnò teologia al seminario di Cava De Tirreni, deposto l’abito talare tentò di arruolarsi nelle truppe di Garibaldi sposando pienamente la causa Unitaria. Nel 1864 pubblicò il testo denominato Istituzioni Di Filosofia dal quale traspare il suo pensiero di ispirazione Giobertiana che pone il concetto di Idea come tramite fra Dio, concepito come supremo Ente generatore e la realtà.
Lo stesso Benedetto Crocestudiò le Istituzioni del filosofo Mondragonese definendolo “degno uomo e colto filosofo”. Taglialatela morì a Roma nel 1913, nel campo monumentale del Verano è riposto il suo sepolcro.
In questo sintetico percorso si è voluta illustrare la storia di una terra paesaggisticamente meravigliosa, ricca di risorse, arte e cultura, che evidenzia inevitabilmente come il decorso del tempo abbia cristallizzato quegli elementi di civiltà e progresso che soltanto la risorse, arte e valori possono offrire.
apartmentstorecartmustachecrosschevron-downchevron-right linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram